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Ben gli sta

 Scritto da alle 18:02 del 13/05/2009  Aggiungi commenti
Mag 132009
 


E’ notizia fresca che l’Antitrust Europea ha pesantemente sanzionato Intel, con una multa di oltre 1 miliardo di Euro, perché avrebbe abusato della sua posizione dominante sul mercato e perché avrebbe fatto ricorso a pratiche anticoncorrenziali illegali.

Le accusa son pesanti:

  • Nel periodo 2002-2007 Intel avrebbe concesso sconti , a volte in maniera occulta, a produttori di PC che le acquistassero la quasi totalità di CPU di cui avevano bisogno
  • Nello stesso periodo Intel avrebbe effettuato pagamenti a favore di alcuni produttori di PC con lo scopo ostacolare il lancio di prodotti con processori di produttori concorrenti e di limitare la loro commercializzazione attraverso i circuiti di vendita.

Tra i fabbricanti di computer coinvolti ci sarebbero Acer, Dell, HP, Lenovo e Nec; mentre la catena di distribuzione sarebbe Media Saturn Holding, proprietario di MediaWorld.

Intel, ovviamente, ha anticipato che ricorrerà contro la sentenza.
Non c’erano dubbi, visto l’esorbitante importo della multa.

Se la sentenza verrà confermata e la sanzione effettivamente comminata, arriverebbe comunque troppo tardi: cosa sarebbe oggi AMD senza quegli ostacoli che Intel ha seminato lungo il suo cammino?
Inoltre, a chi andrebbe il miliardo di Euro della multa?
Se andasse a risarcire i produttori potenzialmente danneggiati avrebbe una valenza (anche se i suoi effetti sarebbero tardivi), ma se andasse “ai consumatori” servirebbe a ben poco.

Il fatto non dimostra, a mio avviso, che i consumatori sono stati effettivamente danneggiati (in che misura è praticamente impossibile da dimostrare, non essendo possibile prova contraria), ma è significativo il fatto che si sia voluto sanzionare pesantemente un comportamento anche solo potenzialmente dannoso.
Lo si dovrebbe fare più spesso, senza attendere che il comportamento provochi conseguenze.

Non son d’accordo però con chi deduce da questa sentenza la dimostrazione di una superiorità tecnica di AMD.
Non c’è prova contraria.
L’affermare che i processori di allora (2002-2007) erano certamente superiori a quelli di Intel (è vero? Non ne sono affatto certo) e che quindi lo sarebbero anche oggi, sarebbe a mio parere solo di un esercizio di dialettica.

Ultima considerazione sull’etica del commercio: la faranno franca i produttori d PC e i distributori che si sarebbero piegati docilmente alle richieste di Intel?
Possibile che chi ha assecondato le pratiche di Intel, senza denunciarle pubblicamente, possa essere ritenuto totalmente esente da colpe e che non abbia in alcun modo contribuito al danno (reale e potenziale) arrecato ai consumatori?

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  3 Risposte a “Ben gli sta”

Commenti (3)
  1. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.10 con Windows Windows XP

    Il vero danno ai consumatori è tutto quel proliferare di codici dove non si capisce assolutamente niente quali sono le cpu migliori o peggiori

  2. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.10 con Windows Windows XP

    Finalmente è arrivata anche la condanna di intel dopo quella dell’anno scorso a 899 milioni di euro comminata a microsoft (le scrivo appositamente tutte in minuscolo perchè credo che non meritino nessun onore).
    Vengono così confermate le mie tesi più volte esposte su questo forum e per le quali sono stato tacciato da qualche superficiale commentatore di essere un AMD Boy…
    (io di AMD ho sempre e solo apprezzato la capacità di riconoscere pubblicamente i propri errori, e se dovesse cambiare politica ne diventerei immediatamente un acerrimo detrattore)
    … tesi tra l’altro avallate dalle numerose condanne che già l’anonima wintel aveva preso da più parti nel mondo…
    E non è finita qui perchè il pericolo più grosso le due sorelle lo corrono proprio a casa loro dove il processo per gli stessi motivi è a buon punto , e visto che ora non godono più della protezione di un certo signor bush poco sensibile per via dei suoi interessi alle politiche antitrust (nonché principale responsabile della attuale crisi mondiale per la sua politica del laissez faire senza alcuna regola)…mentre le amministrazioni democratiche sono sempre state molto attente a tale problema,ed un certo OBAMA sembra addirittura attentissimo.
    Voglio sottolineare che mi trovo D’ACCORDO con il giudizio espresso da Enrico al quale però voglio aggiungere qualche precisazione…
    E’ chiaro che il danno per il consumatore non è quantificabile MA E’ CERTO in quanto per la normativa europea in tema di Antitrust e la legata normativa per la difesa del consumatore, emanata con DIRETTIVA e recepita anche in Italia vi è danno per definizione ogni qual volta viene lesa la libera concorrenza…
    in pratica il consumatore nel breve periodo può anche avere un vantaggio da una politica scorretta….è nel lungo periodo (in economia si considera lungo periodo un arco di tempo superiore ai 5 anni) che la violazione della concorrenza porta danni al consumatore in quanto viene privato di una possibilità di scelta….è per questo che la replica di otellini è ridicola almeno in ambito europeo (non conosco la normativa americana ma non credo che sia molto differente visto che li sono possibili le class action).
    A proposito di Class Action sarebbe stato possibile quantificare il danno monetario per gli italiani se l’attuale governo si fosse “ricordato” di attuare tale normativa fortemente voluta dal governo Prodi,ma pare tanto che dei consumatori a questi non gliene importi molto…
    Condivido PIENAMENTE poi l’indignazione per il fatto che i DISTRIBUTORI la passino completamente liscia… a livello legislativo italiano sarebbero responsabili in solido, e pur non conoscendo in tale ambito la normativa europea credo che questa scelta derivi piuttosto dalla opportunità politica di non punire i distributori EUROPEI in un periodo di crisi…e penso che questa scelta sarà molto criticata e avversata dall’altra parte dell’atlantico.
    Io spero solo che questa condanna apra finalmente le porte ad una politica concorrenziale più corretta che permetta l’ingresso nell’arena dell’informatica ad altri competitor che si sfidino in base al merito,unica vera garanzia per noi consumatori di buona qualità del prodotto,bassi prezzi ed assistenze efficaci.

  3. Usando Safari Safari 528.17 con Mac OS X Mac OS X 10.5.7

    Sono d’accordo con la multa, ma la colpevolezza in questo caso è di Intel E ANCHE dei fabbricanti di computer e di Media Saturn Holding. In fondo se la prima ha corrotto i secondi si sono lasciati corrompere (e hanno intascato i soldi).
    Quindi sarei del parere di silurare intel e pure gli altri.

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