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Gen 212009
 
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Un interessante dibattito sulla questione della preinstallazione di software nei computer, mi ha fatto venire in mente come dovrebbe essere realizzato e funzionare, a mio parere, un servizio di gestione degli aggiornamenti.

A mio modo di vedere occorre ribaltare il punto di vista da cui si osserva il problema e si propone una soluzione.

Sarebbe bello se ci fosse uno standard che definisce il servizio, la procedura da seguire per notificare gli aggiornamenti.

In pratica, questo nuovo servizio dovrebbe funzionare così:

  • Il servizio deve essere accessibile via web, senza la necessità di installare alcunché sul proprio computer (es.: delicious).
  • L’utente si iscrive al servizio usando un nickname utente, un  nickname del computer (facoltativo) ed un indirizzo email (nessun altro dato personale deve essere richiesto)
  • La procedura di installazione di qualsiasi applicazione richiede all’utente di effettuare il login al servizio (scelta non obbligatoria ma consigliata/proposta di default).
  • Deve essere possibile poter accedere al servizio (sia per registrare l’installazione che per ricevere la notifica degli aggiornamenti disponibili) sia con il solo nick utente che cin la coppia nick utente/nick computer. In questo modo si avrebbe la scelta se ricevere notifiche personalizzate in base al computer richiedente (si effettua un login al servizio diverso da ogni computer utilizzando username/nick computer) o se ricevere una notifica unica con l’eventuale indicazione dei computer (nick computer) in cui l’applicativo risulta installato.
  • La procedura di installazione “segnala” al servizio che che l’utente ha installato/disinstallarlo la versione X dell’applicativo Y sul computer Z (opzionale).
  • Il rilascio di una nuova versione dell’applicativo Y deve essere segnalato “al servizio” (obbligatorio)
  • Ogni operazione di aggiornamento effettuata dall’utente deve essere notificata automaticamente al servizio dalla procedura di installazione (obbligatorio)
  • L’utente periodicamente (tramite l’abbonamento a newsletter o a feed RSS o perché visita regolarmente il sito) riceve la segnalazione dell’esistenza di nuove versioni degli applicativi che ha installato utilizzando la registrazione dell’installazione; l’ideale sarebbe che la segnalazione venisse corredata dal changelog e dal link al download della nuova versione

Vantaggi: crossplatform, nessun (o quasi) rischio privacy, nessuna scansione del proprio computer alla ricerca di applicativi installati, nessun applicativo ulteriore da installare.
Aderire al servizio sarebbe obbligatorio per chi produce software, facoltativo per chi ne usufruisce.

Aggiornamento

Come spesso mi capita in questi casi, una volta avuta l’idea, questa lievita come il pane, facendomi pensare ad ulteriori sviluppi, evoluzioni ed interazioni.

Il servizio, pur potendo essere sfruttato commercialmente (cioè erogato con lo scopo di ricavarne un utile), ha le caratteristiche del classico progetto open source.

Il database delle applicazioni che i vari produttori software costituirebbero aderendo allo standard, potrebbe essere reso consultabile da chiunque si collegasse all’apposita pagina web, dotata di opportuni strumenti di ricerca e metodi per filtrare i risultati.
In questo caso il servizio avrebbe una funzione simile a quella di altri servizi esistenti (penso a Versiontracker, ad esempio), costituendone un’evoluzione.
Il vantaggio per chiunque sarebbe quello di poter ricevere le notifiche dell’aggiornamento di applicazioni a prescindere dal fatto che abbia in precedenza registrato la sua installazione.
Per chi produce software, sarebbe un ulteriore strumento per promuovere le proprie novità: si potrebbe pensare a due sezioni, upgrades/aggiornamenti e new/novità, da rendere anche  sottoscrivibili separatamente tramite newsletters e/o RSS/Atom.

Chi mostra interesse per una certa applicazione potrebbe anche ricevere dei consigli stile Amazon (chi acquista questo di solito è interessato anche a quest’altro).

Insomma il servizio potrebbe essere erogato sostenendo costi irrisori o nulli (se basato sul contributo volontario della comunità opensource) e gli stakeholder sarebbero molteplici:
– produttori di software (anche come strumento di promozione)
– chi installa le applicazioni per ricevere la relativa notifica di aggiornamenti
– chi è interessato a ricevere notifiche sulle novità software e/o gli aggiornamenti a prescindere dal fatto che gli applicativi li abbia installati o no.

Svantaggi: senza l’utilizzo di un apposito applicativo da installare sul proprio computer, non si potrebbe usufruire della funzione di aggiornamento automatico.
Perciò chi desiderasse che il proprio computer aggiorni automaticamente gli applicativi installati e registrati al servizio, dovrà necessariamente installare un apposito applicativo aggiuntivo che ha quello scopo.

Technorati Tag: ASdAC,aggiornamenti,

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