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Apple, tutti i nodi vengono al pettine

 Scritto da alle 05:05 del 23/05/2011  Aggiungi commenti
Mag 232011
 

:-)
Son passati 2 anni e mezzo da questo articolo e, magicamente, quelle che allora erano delle mere opinioni –dal mio punto di vista basate su buon senso ed osservazione dei fatti-, si son trasformate in profezie che si sono puntualmente avverate.

D’altronde chiunque, con una dotazione minima di buon senso e lo stretto indispensabile di conoscenze nel settore avrebbe potuto e dovuto fare ragionamenti analoghi, come mi è capitato di leggere di recente.

Cos’è successo?
La notizia di un’esplosione di malware appositamente progettati per i sistemi Apple ha fatto il giro del mondo in men che non si dica.
E così, com’era inevitabile, anche nel Paese delle Meraviglie gli utenti Apple si son resi conto che la presunta maggiore sicurezza dei loro sistemi era nient’altro che un mito artatamente alimentato dal marketing Apple per incrementare le vendite.

A mio modo di vedere ciò che è accaduto era inevitabile per la concomitanza di una serie di fattori:

  • come ho più volte scritto quando ho trattato di questi temi in questo ed altri blog, tecnicamente, i sistemi operativi by Cupertino hanno sempre avuto ben poco da vantare riguardo a questo aspetto (la sequenza di Pwn2Own [1] in cui i sistemi Apple sono stati violati con ridicola facilità, avrebbe dovuto mettere la pulce nell’orecchio)
  • Microsoft non è stata con le mani in mano e, già con Vista, ha fatto passi da gigante in tema di sicurezza; con Windows 7 ha consolidato ed ulteriormente migliorato quanto di buono fatto.
  • La maggiore diffusione dell’accoppiata Mac + iOS ha reso meno efficace lo schermo protettivo assicurato dal principio Security by Minority.
    Dati diffusione sistemi operativi

    S/O

    Agosto 2008

    Aprile 2011

    Windows

    95,12%

    88,91%

    Mac

    3,55%

    5,40%

    iOS

    0,15%

    2,24%

    Linux

    0,82%

    0,94%

    Altri

    0,36%

    2,51%

    (fonte)

E visto l’atteggiamento di Apple –ahimè niente di nuovo-, supportato dal solito autolesionismo dello zoccolo duro, non sembra che le cose siano destinate a migliorare nel breve periodo.

Possibile che per aprire gli occhi occorra che….ci “scappi il morto”?


[1] Pwn2Own è una competizione tra hackers che si svolge annualmente durante il CanSecWest, la celebre conferenza sulla sicurezza dei sistemi informatici.
In questa competizione alcuni esperti di sicurezza tentano di guadagnare il premio messo in palio per chi riesce a violare i sistemi messi loro a disposizione sfruttandone eventuali falle di sicurezza.

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  5 Risposte a “Apple, tutti i nodi vengono al pettine”

Commenti (4) Pingbacks (1)
  1. Usando Safari Safari 6533.18.5 con iOS iOS 4.3.3

    Sono convinto anche io che prima o poi il problema dei virus toccherà anche i Mac, quel momento però dal mio punto di vista non è ancora arrivato: un virus che ti chiede il permesso per essere installato (con tanto di inserimento di utente e password) non lo considero una vera minaccia, semmai un invito agli utenti meno smaliziati a fare un minimo di attenzione in più a cosa si installa…

  2. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 4.0.1 con Windows Windows 7

    Daniele G. ha scritto:

    un virus che ti chiede il permesso per essere installato (con tanto di inserimento di utente e password) non lo considero una vera minaccia, semmai un invito agli utenti meno smaliziati a fare un minimo di attenzione in più a cosa si installa

    Da molto tempo la situazione è la stessa in ambiente Windows, ma lo stereotipo conosciuto dalla maggior parte degli utenti è un altro.
    E da anni sostengo che il peggior pericolo per un sistema operativo (qualunque esso sia) è l’utente che lo utilizza con scarso criterio e rarefatte conoscenze, spesso indotto ad azioni scriteriate da false sicurezze indotte da marketing o simil-miti metropolitani.

    E’ l’altra faccia della medaglia della semplificazione che consente a tutti di utilizzare un device informatico senza avere la più pallida idea di che cosa si sta facendo, senza che nessuno, per ragioni di opportunità, spieghi che occorre cautela.
    Questa semplificazione -che sia benedetta- non sempre è accompagnata da un analogo sviluppo di protezioni.
    Anche perchè è veramente difficile escogitare qualcosa che protegga un computer dall’uso inconsapevole dell’utente (la storiellina “Un antivirus con le palle.” -100% vera- che ho linkato sopra è un esempio eclatante di cosa intendo).

    I produttori agiscono a posteriori, dopo che la frittata è fatta.
    Anche adesso, in casa Apple, si sta agendo in questo modo.
    E Apple, viste le campagne promozionali che tempestavano l’utente medio (e sprovveduto) con il falso mito dell’assoluta sicurezza del proprio sistema, si è paradossalmente legata le mani da sola e purtroppo per i suoi utenti, sospetto si muoverà solo quando ci “scapperà il morto”, come ho scritto nell’articolo e cioè solo quando ci sarà un eclatante caso come quelli registrati anni orsono ai danni di Windows.

  3. Usando Safari Safari 533.21.1 con Mac OS X Mac OS X 10.6.7

    Cacata!

  4. Usando Google Chrome Google Chrome 11.0.700.2 con Windows Windows 7

    Cacata ha scritto:

    Cacata!

    Cosa?
    Il tuo commento in perfetto stile Apple-fan?

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