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Apple in cattedra – Lezioni di marketing

 Scritto da alle 00:15 del 10/10/2008  Aggiungi commenti
Ott 102008
 
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E’ da un po’ che, leggendo vari blogs che trattano di Melaffari[1], noto due particolarità curiose: una sorta di pensiero unico e una tecnica dell’annuncio che li accomuna.

Il pensiero unico è evidente quando si confrontano diversi articoli che trattano notizie o aspetti vari del mondo Apple: anche quando l’autore dell’articolo sembra fare un ragionamento o delle considerazioni proprie commentando una notizia, il ragionamento, a ben guardare, è identico nella sostanza in parecchi blogs, che riprendono e “commentano” con considerazioni “autentiche” la medesima la notizia.
A volte considerazioni che dovrebbero essere il prodotto del ragionamento dell’autore, sono riportate identiche, quasi parola per parola.
O l’autore effettivamente scrive con vari alias su diversi blogs, oppure è evidente che gli articoli siano…ispirati, e srotolano lo stesso filo di Arianna, fornito da qualcuno (probabilmente l’ufficio stampa di Apple, azzardo io).

La tecnica dell’annuncio (molto usata anche da AMD) ha come scopo quella di tenere attaccati al brand i propri utenti che, altrimenti, potrebbero essere tentati dalle “sirene” della della concorrenza, se sentissero la necessità di un acquisto, nel periodo di tempo che intercorre tra il rilascio di un prodotto ed una versione successiva o il rilascio di uno nuovo.
Questa tecnica è molto sibillina: dice tante cose, ma non afferma nulla, in modo che il contenuto, le previsioni non possano mai essere attaccate, smentite o disattese: il titolo dell’articolo, in questi casi, termina con un punto interrogativo, e l’articolo spesso non è altro che un’accozzaglia di rumors, a volte basati sul nulla assoluto, come una foto sfocata fatta da chissachì, a chissacosa e magari ritoccata in chissachemodo con chissaquale software.
Annunci, rumors, chiacchiere da bar e via a scrivere articoli su articoli, resistendo a stento alla tentazione di scrivere parole come rivoluzionario o innovativo ogni due periodi.
Se poi la previsione non si avvera, ancora meglio! Tanto da scrivere in più.
Fateci caso: se incontrate un blog in cui abbondano articoli il cui titolo termina con un punto interrogativo (Nuovo notebook per Apple? Apple lancia un canale su Youtube. o No? Nuovi Macbook da 800 dollari? Steve Jobs ha i calli ai piedi? ecc.), state certi che tratta di Appolaggini.
Questa tecnica mette al riparo anche da eventuali critiche, perché il punto interrogativo è interpretabile secondo i propri comodi: se nell’articolo c’è contradditorio[2]c’è il punto interrogativo, quindi…
Se la previsione si rivela infondata….c’è il punto interrogativo, quindi….
Se invece, la previsione è azzeccata, il punto interrogativo non conta.

La tecnica dell’annuncio e il pensiero unico spesso si trovano fusi nello stesso articolo.

Infine, l’occulto regista che dirige questo ipotetico (?) balletto, deve essere ormai certo che gli utenti Apple son pronti a credere a qualsiasi cosa gli si dica: oggi è venuta fuori la notizia che Apple ha cancellato il centro di supporto per l’iPhone.
Ovviamente, il coro ha già cominciato a cantare, anche se qualcuno è in ritardo (ma sospetto che a breve si metterà diligentemente in riga).
Questa, oggettivamente, è una brutta notizia; ma gli indomabili pifferai magici hanno trovato il modo di presentarla quasi fosse una cosa di cui rallegrarsi; se dapprima si legge che

Il motivo principale per cui è stato cancellato il centro sembra essere la crisi economica che colpisce tutti, specialmente in America….

Cosa assolutamente plausibile, e che certo, in questo periodo, non getta una cattiva luce su Apple.
Ma per allontanare il pericolo ecco, subito dopo, il capolavoro:

L’altro motivo sembra rappresentato dal firmware 2.1 che ha ridotto drasticamente le chiamate per richiedere aiuto. L’ultimo aggiornamento per il telefono della casa di Cupertino sembra aver risolto molto bug.

La cosa strabiliante non è che qualcuno abbia il coraggio di sparare simili stron..mbazzate (siamo abituati a ben peggio), ma che in tanti siano pronti a fargli da cassa di risonanza e che, soprattutto, ci sarà un mare di Apple-fan che ci crederà!
Insomma, se, come mi sembra, il regista occulto altri non è che Apple stessa, tanto di cappello dato che, evidentemente, ha capito come sfruttare al meglio le nuove opportunità di marketing e le potenzialità del passaparola versione web 2.0.


[1]

Melaffari=Faccende legate ad Apple


[2]

Di recente mi è accaduto di avere uno scambio di opinioni con l’autore di un’articolo che, a mio parere, faceva qualcosa molto molto vicina alla disinformazione.

[ratings]

Technorati Tag: Apple,,blog,pensiero unico,tecnica dell’annuncio,riflessioni,cogito ergo sum

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