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Feb 092009
 

Linux Mint 6 Felicia
Da qualche tempo seguo con interesse l’evoluzione di Linux Mint, una distribuzione Linux molto promettente che, personalmente, preferisco di gran lunga alla più nota Ubuntu, su cui per altro Linux Mint è basato, pur costituendo una distribuzione a se’, come ci tengono a precisare i mintiani.

Di recente è stata rilasciata una nuova versione di Linux Mint, la versione 6, chiamata Felicia, che sostituisce la versione 5 (Elyssa).

Per chi volesse provare questa distribuzione, consiglio di effettuare il download della ISO da cui poi creare il CD di installazione.
Segnalo anche l’esistenza di una versione 64bit di Linux Mint.

Segnalo inoltre l’esistenza di una comunità italiana di Linux Mint.

Per coloro che hanno già installato la versione 5, l’aggiornamento di Elyssa a Felicia si fa in questo modo:

  1. Avviare il gestore di pacchetti Synaptic
    Synaptic
  2. Cercare il pacchetto mintupgrader-elyssa-main
    Cercare mintupgrader-elyssa-main
  3. Selezionare il pacchetto mintupgrader-elyssa-main per l’installazione
    selezionare mintupgrader-elyssa-main per l'installazione
  4. Installare il pacchetto mintupgrader-elyssa-main
    Installare mintupgrader-elyssa-main
  5. Al termine dell’installazione, nel menù Elyssa->Amministrazione compare la nuova voce “Upgrade to Linux Mint 6
    Upgrade to Linux Mint 6
  6. Confermare l’aggiornamento ignorando lo scetticismo poco rassicurante del warning che comparirà
    Warning
  7. A questo punto verrà avviato l’aggiornamento (che richiederà parecchi minuti) in cui ci sarà sa confermare qualche passaggio, inserire qualche password ed il cui avanzamento viene mostrato graficamente in modo molto chiaro
    Aggiornamento in corso

Al termine dell’aggiornamento riavviate il PC tenendo le dita incrociate 😉

Buon Felicia a tutti.

Aggiornamento

Pur avendo incrociato le dita qualcosa non è andato per il verso giusto.
L’aggiornamento del mio Linux Mint 5 alla versione 6 non è andato a buon fine.
Al riavvio niente GUI…
Si rivela necessaria la reinstallazione da zero.
Per fortuna si trattava di un’installazione su una macchina virtuale e non la uso per scopi seri se non per esperimenti.
Quando avrò anche io il piacere di vedere andare a buon fine un aggiornamento di versione di una qualunque distribuzione Linux?

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  39 Risposte a “Aggiornare di Linux Mint 5 (Elyssa) a Linux Mint 6 (Felicia)”

Commenti (39)
  1. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.6 con Windows Windows XP

    Giusto per capire, visto che gira e rigira, il problema che si imputa sempre a linux è quello della scarsa compatibilità (o meglio della non certa compatibilità al cambiare della distro) e visto che questi ne fanno proprio una questione di vanto di essere diversi da ubuntu, dal momento che tra ubuntu e mint, quella ad avere maggiori possibilità di diffusione e supporto (sto parlando di supporto esterno naturalmente, non il solito gruppo di repository) è ubuntu come può un utente mint essere tranquillo quando ha necessità di installare qualcosa che non si trova lì pronto e testato ?

    Ho buttato giusto un occhio sulla carrellata di immagini del sito e non pare brutta, rispetto ad ubuntu pare avere qualcosa in più ma come al solito non sono queste finezze che determinano la validità di tutta la distribuzione. Ci vuole altro che come per tutte le altre distro, non si trova nei repository. Driver ad esempio…

    Da 1 a 10 quante possibilità di sono che un produttore di un qualche hardware o periferica scriverà un driver testato su mint piuttosto che su ubuntu (e questo a prescindere dai meriti tecnici, il discorso è tutto commerciale)

  2. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.1b2 con Windows Windows Vista

    @ 0verture:

    Mint è basata su Ubuntu.
    Tutto ciò che è disponibile per Ubuntu lo è anche per Mint.

  3. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.6 con Windows Windows XP

    E sarà sempre così ?
    Mint l’ho provata stanotte ed effettivamente è migliore di ubuntu dal profilo dell’usabilità (forse quel menu start non è proprio il massimo e gnome do potrebbe fare qualcosa di più) ma la cosa importante è che i programmi testati solo su ubuntu, girino poi su mint.
    Giusto per togliersi ogni dubbio, le varie versioni di mint a quali versioni di ubuntu corrispondono ?
    Elyssa corrisponde a intrepid o a quella che seguirà ?

  4. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.1b2 con Windows Windows Vista

    0verture ha scritto:

    Elyssa corrisponde a intrepid o a quella che seguirà ?

    Corrisponde a Ubuntu 8.10.

    Se sarà sempre così non so, ma credo di si (almeno finche Ubuntu sopravviverà)..
    Se dovessi definire Mint, infatti, direi che si tratta di Ubuntu con una particolare attenzione all’usabilità.
    Il risultato mi sembra buono.

  5. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.6 con Windows Windows XP

    “Se sarà sempre così non so”

    Io me lo auguro di cuore perchè c’è poco da fare, se si vuole che linux guadagni punti nel mondo desktop è necessario che le distribuzioni convergano verso un ben preciso modello che garantisca tutta la compatibilità necessaria anche a costo di tagliare pseudo libertà che servono solo a fare il gioco di chi vuole vendere assistenze spesso travalicando il buon senso.
    Una volta avrei sostenuto che questo modello “unico”, di riferimento, sarebbe nato dalla collaborazione civile dei vari elementi della comunità linara, ma oramai non ci credo più lasciando il posto ad un modello commerciale/monopolista nettamente più brutale.
    Tra mint e ubuntu, è ubuntu quella con le maggiori possibilità di diventare un riferimento “imposto” visto che ha alle spalle una società ben avviata, un ceo pieno di soldi e sta guadagnando accordi con i vari oem. Mint ha solo una comunità, che sarà anche “migliore” ma non è il tipo di “migliore” che serve in questa guerra dei poveri.

  6. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.6 con Windows Windows Vista

    A me pare solo l’ennesima inutile dispersione di risorse e progetti del mondo GNU…

  7. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.1b2 con Windows Windows Vista

    @ Daniele:
    Già.
    Almeno questa va in una direzione che condivido (usabilità).

  8. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.6 con Windows Windows XP

    Finchè la dispersione si limita a correggere dei limiti di usabilità dell’origine (trovo veramente molto apprezzabile la possibilità di personalizzare gli effetti di compiz direttamente dalla finestra dell’aspetto) la cosa non mi preoccupa più di tanto. L’importante è che la dispersione non prenda piede in personalizzazioni strane del kernel e delle librerie perchè sono quelle il problema, sono loro la componente che deve essere gestita in maniera seria e non capricciosa. Chi sviluppa i programmi e non per forza li apre, li testa solo su un numero limitato di distribuzioni. Le altre o mantengono una certa vicinanza o partono per la tangente.

  9. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.6 con Windows Windows Vista

    Certo, punta all’usabilità… ma arriviamo alla solita domanda: qualche cambiamento all’interfaccia è sufficiente a giustificare una distribuzione “nuova”? Non è più semplice entrare nel team di sviluppo, o proporlo come “eye-candy”? E intanto le distro hanno sfondato quota 300…

  10. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.6 con Windows Windows XP

    Certamente la cosa non è proprio il massimo ma del resto se consideri che l’esasperazione del concetto di libertà ci porta ad avere distribuzioni diverse in cose molto più strategiche, io sarei già a posto così…
    Di sicuro l’idea di un open source realmente e onestamente collaborativo invece di un’anarchia a base di montagne di fork mi affascina non poco, proprio per questo guardo verso haiku come la futura migliore alternativa a windows e osx.
    L’organizzazione ed il modo che c’è dentro quel progetto di portare avanti le cose non sono mai riuscito a percepirlo dentro il mondo linux. Poi per carità, può anche darsi che quando l’avranno finalmente completato ci saranno delle evoluzioni che non troverò per niente condivisibili ma il fatto che in passato, una release “pirata” di haiku sotto licenza gnu sia passata letteralmente nel dimenticatoio mi fa ben sperare in qualcosa di meglio.

  11. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.6 con Windows Windows Vista

    Incuriosito dal consiglio mi sono scaricato il disco vmware (che va tranquillamente su virtualbox :D) e l’ho lanciato… a parte essere istantaneo 😯 l’impatto è “ambiguo”: da un lato si colgono intuizioni veramente niente male, dall’altro ne deve fare di strada… 😀
    Staremo a vedere, sperando che dietro ci sia un modello di sviluppo più sensato di quello dell’animaletto antartico e del bovino americano…

  12. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.6 con Windows Windows XP

    Dipende cosa intendi con “dall’altro ne deve fare di strada…”. Sinceramente dal punto di vista del desktop preferisco mille volte quello a tutti i gnome, kde e certe evoluzioni di explorer degli ultimi tempi.
    Ci pensi che quella desktop è composta da due eseguibili ed una libreria ?
    Nota poi che figata è il translator. Praticamente scrivi un programma e gli puoi automaticamente espandere il supporto a tutti i tipi di file ivi elencati. Di fatto con quel sistema si abbattono tutti i problemi che possono sorgere sulla compatibilità dei documenti.

  13. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.1b2 con Windows Windows Vista

    Daniele ha scritto:

    all’altro ne deve fare di strada…

    Dove va migliorata secondo te questa distribuzione?
    E quando dici che deve fare ancora strada a cosa la stai comparando?

  14. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.6 con Windows Windows XP

    Parlavo di Haiku 😀
    Beh… si vede che è grezza. Solo quello, ma è normale 😉

  15. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.6 con Windows Windows XP

    @ Daniele:

    Più che grezza direi concreta. Serve a poco, in questo momento, farsi le pippe mentali realizzando un’interfaccia super avanzata quando poi nel bug tracker si riportano ancora problemi a bootare da un’unità sata generica.
    Linux è una vita che ce lo mena con i suoi desktop fascinosi da vedere, ma sai cosa me ne facevo delle icone belle su caldera quando per aprire un cd dovevo fare tutto da terminale perchè il collegamento al cd sul desktop blaterava qualcosa (a quei tempi per me di poco chiaro) su fstab, mtab o che altro c’era…
    E poi un sistema operativo deve essere pratico, funzionale, non pimp my ride.

  16. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.6 con Windows Windows XP

    Sto seguendo Haiku da un po ormai, ultimamente sta facendo grossi passi avanti ultimo dei quali il supporto a GCC 4.x nativo 🙂

    Anch’io sono affascinato da un sistema opensource che promette di non disperdere le risorse come spesso assistiamo su GNU/Linux..

  17. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.6 con Windows Windows XP

    Enrico ha scritto:

    @ Daniele:
    Già.
    Almeno questa va in una direzione che condivido (usabilità).

    Sicuro di non confondere usabilità con “somiglianza a Windows”? Se tu quel menù lo trovi usabile comincio a dubitare delle tue capacità di critica a riguardo. Intendo il menù di Linux Mint.

    Personalmente la trovo una distribuzione che depreda Ubuntu di tutto il buono possibile, aggiungendo esclusivamente un’interfaccia pacchiana priva di senso estetico e un mucchietto di driver closed. Bella forza..

    Hai mai provato un upgrade su Ubuntu? Se non mischi troppi repository di terze parti tutto va per il verso giusto. Per quanto riguarda Mint, ti basta sapere che già di suo aggiunge repository non standard rispetto a quelli di Ubuntu. Apt non mantiene le dipendenze sui singoli file ma solo sui pacchetti, per questo motivo un upgrade di grosse dimensioni dopo aver “confuso” i pacchetti dei repo originali con repo di terze parti spesso porta a questi problemi..

  18. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.6 con Windows Windows Vista

    Certo che è concreta. :mrgreen:
    E poi ripeto, il boot è una scheggia! 😯
    Però… ora come ora che ci fai? Nulla. 😉 Inoltre dover spegnare a mano la macchina alla fine è un po’ vecchia come soluzione. Faccio riferimento a questo cose, per il resto spero non prenda la mai la direzione di pagliacciate – magari nate con ottime intenzioni ma andate sbracando nel tempo – come quello che sta diventando KDE “laprossimaversioneèquellabuona” 4.x, tanto per dirne una.

  19. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.1b2 con Windows Windows Vista

    EnricoC. ha scritto:

    Intendo il menù di Linux Mint.

    Non mi riferisco solo al menù, ma a come le funzionalità sono rese disponibili.
    Tutto è coerente, ben distribuito.
    E lo trovi esattamente dove dovrebbe essere.
    Non ci vedo alcuna somiglianza con il menù di Windows (di qualunque Windows tu stia parlando), ma al limite con KDE per come è stata fatta la scelta di organizzare le voci.

    EnricoC. ha scritto:

    aggiungendo esclusivamente un’interfaccia pacchiana priva di senso estetico e un mucchietto di driver closed. Bella forza..

    Mah, tuoi gusti personali.
    Mi piacerebbe poi sapere di cosa verrebbe depredato Ubuntu da Mint.
    Dato che Mint potrebbe essere visto come Ubuntu + $altro.
    E quell’ $altro migliora l’usabilità.

    EnricoC. ha scritto:

    Hai mai provato un upgrade su Ubuntu?

    Si certo almeno una ventina di volte, su vari PC. Mai, sottolineo mai, è andato a buon fine.
    A prescindere da cosa fosse installato.
    Ho sempre dovuto reinstallare tutto.
    Ma l’ho già detto altrove, evidentemente son sfigato io e non faccio fatica a credere che tutti gli altri sostenitori di Ubuntu invece riescano nell’impresa.
    Ho però la sensazione che ad agire com un normale utente, tutti si trovino nelle mie condizioni.
    Secondo me, prima di aggiornare una qualunque distro di Linux, occorre fare delle operazioni preliminari, non indicate nella procedura one-click-and-go, ma che conoscono solo utenti più esperti.
    Mi rifiuto di samanettare con settings vari prima di procedere all’aggiornamento, semplicemente perchè la procedura di aggiornamento promette tutto facile (ed in questo Mint è almeno più sincero nell’ammettere che invece si tratta di una procedura che probabilmente creerà problemi), o di utilizzare funzioni non documentate.
    Perchè? Perchè questo fa parte dell’usabilità di una soluzione.
    Ah, ti anticipo: mai avuti problemi ad aggiornare Win X a Win X+1 quando necessario, nonostante la procedura sia sconsigliata e sia preferibile una clean installation.
    Ho una macchina virtuale VMWare che è passata da Win98, a Win 2000, a Win XP senza mai una riformattazione o una reinstallazione e che va come un orologio svizzero.
    Fino ad ora, invece, non ho mai avuto il piacere di vedere andare a buon fine un aggiornamento di una qualunque distribuzione Linux.

  20. Usando Safari Safari 525.27.1 con Mac OS X Mac OS X 10.5.6

    Enrico ha scritto:

    Non ci vedo alcuna somiglianza con il menù di Windows (di qualunque Windows tu stia parlando), ma al limite con KDE per come è stata fatta la scelta di organizzare le voci.

    Mi riferivo al posizionamento del “simil-tasto-start” in basso a sinistra. Poi boh saranno gusti personali ma il menù lo trovo molto confuso mi sembra più ordinato quello di Ubuntu personalmente (Applications-Places-System) almeno ha un senso logico e non è semplicemente una “mega-tendina” che da sola ti occupa metà dello schermo..

    Mi piacerebbe poi sapere di cosa verrebbe depredato Ubuntu da Mint.
    Dato che Mint potrebbe essere visto come Ubuntu + $altro.

    Appunto, quindi non fanno tutto il lavoro di upstream da Debian, patching dei pacchetti e del kernel, testing delle funzionalità introdotte. Tutte le funzionalità “innovative” per la distribuzione partono dal branch di Ubuntu, Mint si limita “a copiare” adattando le funzionalità già introdotte alla propria distribuzione. Senza contare che ora Ubuntu ha aperto il portale Brainstorm in cui prende consigli per idee da implementare..

    Insomma per fartela breve: Ubuntu aggiunge qualcosa di concreto a Debian (ed è anche per questo che ha avuto tutto questo successo) mentre Mint nei confronti di Ubuntu è al pari di tutte quelle distribuzioni amatoriali che prendono Debian e scombinano un pochino l’artwork e poco altro. Insomma una personalizzazione di Debian. Ubuntu è un’altra cosa. A volte fra geek si dice che “Ubuntu non è Debian”, ma non si può certo dire che Mint non sia Ubuntu..

    Ho una macchina virtuale VMWare che è passata da Win98, a Win 2000, a Win XP senza mai una riformattazione o una reinstallazione e che va come un orologio svizzero.

    Scusa, non vorrei dubitare delle tue affermazioni ma per orologio svizzero cosa intendi? 😆

    Scherzi a parte, avrei paura anche solo a farla partire. Sicuramente per avviarsi si avvia. Niente pop-up random quando avvii le applicazioni che ti avvisano “Can’t find $anyfuckinglibrary.dll”?

  21. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.6 con Windows Windows Vista

    EnricoC. ha scritto:

    Mi riferivo al posizionamento del “simil-tasto-start” in basso a sinistra.

    Beh bastasse quello per “farlo assomigliar a Windows”, praticamente il 99,9% dei sistemi operativi o DE assomiglia a Windows allora…
    Senza contare che il menù di avvio lo puoi far apparire dove ti pare.

    EnricoC. ha scritto:

    Ubuntu è un’altra cosa. A volte fra geek si dice che “Ubuntu non è Debian”, ma non si può certo dire che Mint non sia Ubuntu..

    Ho la sensazione che non hai ben capito cosa sia Mint, dato che chi lo cura fa nei confronti di Ubuntu esattamente tutto ciò che tu reputi facciano i developer di Ubuntu nei confronti di Debian.

    EnricoC. ha scritto:

    Scherzi a parte, avrei paura anche solo a farla partire. Sicuramente per avviarsi si avvia. Niente pop-up random quando avvii le applicazioni che ti avvisano “Can’t find $anyfuckinglibrary.dll”?

    No, è semplicemente perfetta. E me la sto portando dietro da anni su varie macchine fisiche diverse e che hanno eseguito in questi anni vari s/o (da XP a Vista 32bit a Vista x64).
    Sto disperatamente cercando di convertirla in VM di VirtualBox ma, sarà per le dimensioni degli HD virtuali collegati, non ci son ancora riuscito.
    Appena scopro una procedura adatta ci faccio un articolo.

  22. Usando Safari Safari 525.27.1 con Mac OS X Mac OS X 10.5.6

    Enrico ha scritto:

    Ho la sensazione che non hai ben capito cosa sia Mint, dato che chi lo cura fa nei confronti di Ubuntu esattamente tutto ciò che tu reputi facciano i developer di Ubuntu nei confronti di Debian.

    No guarda che non è così. Non hanno la minima idea di cosa sia sviluppare seguendo un processo open, confrontare le idee e apportare modifiche sostanziali seguendo una roadmap predefinita. Sottovaluti alcuni punti, se non è così sei libero di contraddirmi.

    1) Non hanno un Planet (planet ubuntu, planet debian, planet vattelapesca..)
    2) Non sono disponibili i sorgenti di tutti i pacchetti. Leggo sulla loro Home:

    Some of the packages we distribute are under the GPL. If you want to access their source code you can use the apt-get source command. If you can’t find what you’re looking for please write to root AT linuxmint DOT com and we’ll provide the source to you.”

    Some? Some che?

    3) Non hanno una roadmap pubblica definita come le altre distribuzioni open (Ubuntu, Fedora..). Non hanno nemmeno una lista delle probabili featueres delle prossime release.

    4) Esistono ancora molti punti oscuri attorno a questa distribuzione. Chi è il vero promotore? Hanno dei finanziatori? Come esprimono la loro posizione sul futuro della distribuzione? Rimarrà free per sempre?

    5) I nomi che scelgono per le release fanno ribrezzo 😆 (Bianca ?? Elyssa??)

    L’ultimo punto ovviamente è una questione di gusti personali. Ma tutti gli altri sono abbastanza chiari e visibili..

  23. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.6 con Windows Windows Vista

    @ EnricoC.:
    Non voglio ergermi a difensore della distribuzione Mint; lascio il compito a chi ha interesse a farlo.
    Riguardo al punto 1): ebè? E quindi?
    2) Vero se ti riferisci alla versione che contiene parti proprietarie. Per la versione Universal le cose cambiano. In ogni caso, ripeto ebè? Quindi?
    3) La roadmap è quella di Ubuntu + delay. In ogni caso, ebè? E quindi?
    4) Non capisco l’utilità di queste informazioni. Delle oltre 300 distribuzioni Linux esistenti mi pare si sappia altrettanto o quasi. O tu puoi assicurarci che tutte (tranne la Mint) saranno certamente free per sempre?
    In ogni caso, ripeto e ribadisco: ebè? E quindi? Cosa cambia per l’utente? Soprattutto, cosa gliene frega?
    Quando e se occorrerà pagare per Mint si passerà ad altro (alternative non ne mancano).
    Non è che ora hai intrapreso questa crociata verso Linux Mint solo per “bastiancontrarieria”?

    P.S.
    Come il progetto si finanzia è chiarissimo.
    Sponsor
    Citazione:
    “Linux Mint is free of charge (thanks to your donations and adverts on the website) and we hope you’ll enjoy it.”

    Aggiungo: una lettura di questa pagina non dovrebbe far male e nel contempo fornire parecchie risposte ai tuoi quesiti.
    Solo per restare a tutto ciò che è disponibile per chunque.

  24. Usando Safari Safari 525.27.1 con Mac OS X Mac OS X 10.5.6

    Dico semplicemente che non mi sembra una distribuzione in grado di reggersi in piedi da sola come Ubuntu e Fedora (anzi a occhio e croce possiamo dire pure che non lo è). Hanno 4 sviluppatori in croce. E’ a livello di una distribuzione amatoriale ben travestita da distribuzione “professionale”. Se venisse a mancare il fondamentale apporto di Ubuntu sarebbe finita per loro.

    Mentre invece ormai Ubuntu ha una quantità di sviluppatori (e di idee, che spesso sono fondamentali) che molto probabilmente riuscirebbe a mantenere la retta via anche senza Debian. Oramai Ubuntu e Debian sono due cose completamente diverse, strade parallele ma differenti.

    Linux Mint è al pari di altre distribuzioni amatoriali come Knoppix, Sidux, Sabayon ecc.., non hanno grossi finanziamenti alle spalle e senza di essi non possono pensare di poter reggere il confronto con le altre distribuzioni senza “rubare” la base di fondo.

    Rubare ovviamente in senso metaforico. Nessuna “bastiancontrarieria” era solo per fornire una mia opinione riguardo a questa distribuzione che IMHO è sopravvalutata. Preferisco di gran lunga Fedora e Ubuntu danno un contributo solido alla crescita dell’opensource (basta pensare a tutti contributi che hanno dato a GNOME, X.org, le GTK ecc..) negli anni.

    Ma possiamo anche finirla qui 🙄

  25. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.7 con Windows Windows XP

    Credo di aver trovato un problema con mint.
    Ho provato ad installarlo su di un sistema dotato di tre HD sata ma dal momento che gli altri due dischi hanno altri os ed io non ho tempo da perdere ad impegolarmi con bootloader affetti da manie di protagonismo e fantapolitiche di monopolio ho fatto in modo di scollegare i due dischi occupati e di far installare mint come se ce ne fosse solo uno con l’idea che poi avrei collegato le altre unità.
    Installato, aggiornato, collego i due dischi e bum non va più niente. Mint tenta di partire ma si ferma ad una schermata di terminale, una specie di console che riporta scritto initramfs.
    Che si potrà mai fare ?

  26. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.7 con Windows Windows 7

    Quando hai lasciato il terzo disco da solo, l’installer di Mint ha pensato che fosse l’unico disco del computer e ha installato il proprio boot loader (al 99% Grub, nel restante 1% e’ Lilo) su quel disco; ora e’ un disco secondario e il boot loader presente sul primo disco (fammi indovinare: quello di Windows?) e’ ignaro di cosa e’ successo al terzo.
    Puoi caricare il boot loader di Linux direttamente da quello di Windows: avvia il computer col cd di Mint in modalita’ recovery o manutenzione, accedi alla partizione di sistema di Mint (la root), copia il boot loader su un file seguendo questa procedura ([1] se NT/2000/XP, [2] se Vista/7 e rispettive versioni server) e sposta il file su un floppy od una chiavetta. Avvia Windows, copia il file sull’hard disk e modifica boot.ini (se XP) o BCD (se Vista) aggiungendo una nuova voce che punta al file appena creato. Ora NTLDR o BCD avviera’ Grub che a sua volta avviera’ Mint: non dovrebbero esserci problemi dovuti allo scambio dei dischi perche’ praticamente tutte le distro recenti riconoscono e montano le partizioni dalla loro etichetta (UUID) e non dalla posizione (/dev/sda1 e simili).

    Edward

    [1] http://www.thinkwiki.org/wiki/How_to_setup_boot_loaders#Using_the_NT_Boot_Loader_to_boot_Linux
    [2] http://forums.fedoraforum.org/showthread.php?t=154879

  27. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.7 con Windows Windows Vista

    @ Edward:
    Grazie per essere venuto in soccorso.
    In questo periodo il tempo scarseggia e mi ripromettevo di rispondere appena avessi trovato un minuto libero.
    Vuol dire che farò un articolo ad hoc sull’argomento

  28. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.7 con Windows Windows XP

    @ Edward:

    No no, la cosa è diversa. Visto che odio i bootloader da disco (mi immagino sempre di avere più os e di impazzire a capire quale disco deve “finire in cima”) ho proprio l’abitudine di considerare come boot loader quello del bios selezionando proprio fisicamente il disco che deve avviare la macchina dopo il post.
    Il guaio comunque è ereditato da ubuntu:

    http://www.linuxmint.com/wiki/index.php/If_your_installed_Mint_cannot_boot

    C’è qualcosa con gli id univoci che vengono dati ai vari dischi.
    Probabilmente un incomprensione quando il disco su sata 3 (mint) diventa anche se solo temporaneamente l’unico.
    Devo smanettare qualcosa a livello di grub con il live cd il che mi fa girare parecchio le scatole perchè gli altri due dischi li avevo scollegati oltre che per una questione di antipatia, anche per annullare ogni accidentale perdita di dati mentre adesso dovrò operare con tutti e tre.
    Francamente credo che in generale dentro linux si dovrebbe riguardare tutta la gestione del riconoscimento delle unità disco, trovare il modo di fissare in modo preciso le cose senza dover obbligare l’utente a sigillare il case per le epoche a venire

  29. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.7 con Windows Windows XP

    @ 0verture:

    Ok ho risolto seguendo le istruzioni di quel link.

    In pratica, scremando tutto quell’inglese, su linux come al solito i casini sono di casa perchè una mano non sa cosa fa l’altra.
    In questo caso una mano è grub che ha difficoltà a riconoscere le unità sata in ordine quando ci sono anche unità ide (caso tipico lettori e masterizzatori dvd) e si aggiungono nuovi dischi mentre l’altra mano è il programma di installazione della distribuzione che andrebbe rivisto ed aggiornato.
    La soluzione in pratica consiste nel far partire un programma da live cd, con tutti i dischi collegati, il quale ci da una specie di hash univoco di ogni partizione, poi si prende il codice di quella dove è installato mint e si va a sostituire in menu.lst la riga di caricamento del/dei kernel dove root= dovrà riportare il codice del disco invece del vecchio /dev/sda1

    Chiaramente evito commenti sul fatto che se non avessi trovato queste istruzioni, col pippolo che avrei immaginato l’esistenza di un certo comando che avrebbe dato un certo risultato che avrei dovuto riportare in un certo posto. Probabilmente avrei passato la giornata a scambiare i cavi sata sulla scheda madre, avrei sperato in un aggiornamento del bios (perchè pare che il problema sia legato anche a certe logiche di alcune schede madri, su come vedono le unità ide e sata) ed alla fine avrei piantato un calcio a mint e l’avrei spedito a ficcarsi non dico dove la piperita…

    Aggiungo un piccolo commento offtopic su compiz: è sempre più una merda.
    A dicembre provai ubuntu 8.10 e notai subito come tale porcheria influisse sul funzionamento dei giochi 3D ed in genere di tutti quei programmi che richiamavano certe funzioni delle sdl.
    Adesso (o forse è anche da un po’, potrebbero essere i driver ati ma non credo siano così penosi) se il simpaticone è attivo, non solo i giochi non girano come devono ma pure i video flashano.
    Come al solito l’unica soluzione, tipicamente casalinga, tipicamente linara (tipicamente non da persona civile del 2009 che vuole avere le cose che funzionano, nel caso specifico effetti cretini sullo schermo) consiste nel disattivare le funzioni “desktop 3D” per il tempo che si vogliono vedere film e giocare.
    Questo è linux “multimediale”

  30. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.7 con Windows Windows 7

    @ 0verture:
    Allora sei incappato nel problema dei dischi che avevo accennato a fine post: strano, Ubuntu si appoggia agli UUID dalla 8.04 (a memoria, potrei sbagliare).
    Aggiungo, comunque, che un bootloader deve essere presente sul primo disco (o su quello che imposterai come primo nel bios) perche’ il bios lo cerca: non puoi scambiare l’ordine a piacimento e sperare di avviare qualcosa 😉

    Compiz ed i giochi: forse e’ un bug dei driver Ati, non so dirtelo perche’ non ho mai usato Compiz. Il paragone con Windows e’ scontato: anche Seven chiude temporaneamente Aero quando attivo alcuni giochi non supportati, quindi il difetto o problema, che dir si voglia, non e’ limitato a Linux.

    Edward

  31. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.7 con Windows Windows XP

    Edward ha scritto:

    Ubuntu si appoggia agli UUID dalla 8.04

    Però nel caso di mint non li segna dentro grub e quindi diventano semplicemente useless.

    Edward ha scritto:

    non puoi scambiare l’ordine a piacimento e sperare di avviare qualcosa

    Se il bootloader è fatto bene ci riesci tranquillamente. Grub invece confonde l’elenco ordinato dei dischi e niente lo corregge. Fortunatamente la cosa si può sistemare con poco.

    Edward ha scritto:

    Compiz ed i giochi: forse e’ un bug dei driver Ati

    Ho incontrato lo stesso problema su un altro pc con i driver nvidia e su google è tutto un fiorire di lamentele e solite rassegnate “soluzioni” manuali, ma dal team di compiz calma piatta, voglia portali via…

    Edward ha scritto:

    anche Seven chiude temporaneamente Aero quando attivo alcuni giochi non supportati

    Non stiamo parlando della stessa cosa. Qui c’è proprio un problema di compatibilità tra le nuove versioni di sdl e compiz, non una gestione intelligente delle funzioni. Se non disattivi a mano il maiale, sostituendolo con il vecchio metacity, se fai partire un gioco tipo urban terror ti rimane lo schermo bloccato ed il mouse non interagisce più.
    In alcuni casi si riesce a risolvere la cosa creando degli script speciali che praticamente aprono il gioco in una finestra senza bordi, centrata, della stessa risoluzione dello schermo (insomma fingendo un full screen al posto di quello originale) ma non ha niente a che vedere con quello che fa seven.

  32. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.10 con Windows Windows XP

    @ Enrico:
    Non è strano che tu abbia avuto problemi nel dist-upgrade di ubuntu o di qualche sua derivata (se il problema è di ubuntu lo è anche delle sue derivate…). Purtroppo è un difetto grosso così di questa distribuzione che per questo ed altro non mi piace per niente (pur essendo debianista da una vita). Insomma, non riesco a guardarla con simpatia: troppi accrocchi, troppi tentativi di facilitare la vita. Ma perchè, mi chiedo, se tutto questo va a scapito dell’usabilità? Attenzione però, io ritengo che l’usabilità non dipenda da quanti pulsantini siano visibili per compiere una certa operazione. Io credo che l’usabilità si riferisca, piuttosto, alla “coerenza” architetturale. Da debianista, non ho mai formattato e reinstallato i miei pc da circa 7 anni. Qualcosa significherà, no? Così come credo sia per gentoo, slackware, etc. Il problema (quello di cui parli) attiene alle derivate. Chissà perchè… La giustificazione è che, dato un tempo di installazione di 15 min, vista la possibilità di tenere separati root e home utenti (con evidenti benefici “sistemistici”), etc. il fresh-install non sia poi così traumatico. Dissento in maniera assoluta.
    Aggiornamenti win… beh, direi che qui la fortuna è tutta tua… In circa vent’anni di carriera raramente aggiornamenti a versioni successive sono filate lisce come l’olio. Magari, però, sono stato particolarmente impedito io… 😛
    Infine, complimenti per il blog. Sei molto più obbiettivo qui che in altri posti realmente indecenti (chi ha detto adovestdipaperino.com?). Anche se di campana diversa, apprezzo la tua obbiettività e la tua competenza (che non riesci a tirare fuori nell’immondezzaio di cui sopra).
    Ciao

  33. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.10 con Windows Windows 7

    @Francesco

    Francesco Di Chiara ha scritto:

    Non è strano che tu abbia avuto problemi nel dist-upgrade di ubuntu o di qualche sua derivata

    Beh di recente una cosa strana allora è capitata: facendo l’upgrade di Ubuntu dalla 8.04 alla 8.10 e poi alla 9.04 si è incasinato tutto.
    Questo il risultato finale dopo l’aggiornamento “consigliato”.
    Non che prima le cose andassero tanto bene, con continui freeze del notebook (vero motivo della necessità ell’upgrade).
    Ho installato Linux Mint 6 ed i problemi son scomparsi.
    Ergo, probabilmente non si tratta solo di una Debian truccata da Ubuntu e successivamente truccata da Mint, ma probabilmente c’è un certo valore aggiunto, consisntente, forse, in qualche ottimizzazione e selezione.

    Francesco Di Chiara ha scritto:

    beh, direi che qui la fortuna è tutta tua… In circa vent’anni di carriera raramente aggiornamenti a versioni successive sono filate lisce come l’olio.

    Non fraintendermi. Un aggiornamento da versione precedente a successiva è sempre fonte di problemi potenziali. Meglio ogni volta un fresh install.
    Ecco magari non una ogni 6 mesi come sembrerebbe necessario fare con Ubuntu.
    Citavo la cosa solo perchè uno dei vanti sbandierati dai fan Linux è che una delle differenze tra Windows e Linux era proprio il fatto che quest’ultimo non dava problemi nell’upgrade, contrariamente a Windows.
    Quindi ripeto: un aggiornamento da versione precedente a successiva è sempre fonte di problemi potenziali. Meglio ogni volta un fresh install. Anche con Linux.
    Basta saperlo.

    Francesco Di Chiara ha scritto:

    Infine, complimenti per il blog. Sei molto più obbiettivo qui che in altri posti realmente indecenti (chi ha detto adovestdipaperino.com?). Anche se di campana diversa, apprezzo la tua obbiettività e la tua competenza (che non riesci a tirare fuori nell’immondezzaio di cui sopra).

    Grazie per i complimenti ma non sono d’accordo.
    Ammetto che commenti e risposte sono scritti in modo meno riflessivo e che spesso mi lascio trasportare, ma definire un immondezzaio il blog di Paperino è esageratamente severo.
    Anche perchè occorre scindere i contenuti di chi scrive gli articoli dai commenti.
    E chi documenta le proprie affermazioni con la competenza di Paperino non può mai essere indecente, nemmeno quando non ci si trova d’accordo.

  34. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.10 con Windows Windows XP

    Enrico ha scritto:

    Ergo, probabilmente non si tratta solo di una Debian truccata da Ubuntu e successivamente truccata da Mint, ma probabilmente c’è un certo valore aggiunto, consisntente, forse, in qualche ottimizzazione e selezione.

    Concordo, ma non salvo le derivate: non riesco a farmele piacere…

    Citavo la cosa solo perchè uno dei vanti sbandierati dai fan Linux è che una delle differenze tra Windows e Linux era proprio il fatto che quest’ultimo non dava problemi nell’upgrade, contrariamente a Windows.
    Quindi ripeto: un aggiornamento da versione precedente a successiva è sempre fonte di problemi potenziali. Meglio ogni volta un fresh install. Anche con Linux.

    Dipende dal tipo di distribuzione: quelle “rolling-release” (tipo archlinux o il ramo testing di debian, per intenderci) non soffrono di questo problema. L’aggiornamento è costante e quindi non è fonte di “disastri” alla ubuntu&C. Windows, come tutti i s.o. “a rilasci” soffre anch’esso.
    Piccola nota: i “linux-fanboy” (soprattutto quelli di ultima generazione, quelli che “pretendono”, giudicano ma non capiscono una mazza di ciò che hanno sotto le mani) sono solo vomitevoli. Molti di loro si rifaranno trascinare dall’onda di win7 e io non posso che essere felice di levarmeli dai piedi. Questa è un’altra delle “colpe” di ubuntu&C.: aver avvicinato parassiti ad una comunità che vive di collaborazione ed impegno. In questo sono molto “talebano”, mi rendo conto.

    …definire un immondezzaio il blog di Paperino è esageratamente severo.
    Anche perchè occorre scindere i contenuti di chi scrive gli articoli dai commenti.
    E chi documenta le proprie affermazioni con la competenza di Paperino non può mai essere indecente, nemmeno quando non ci si trova d’accordo.

    credimi, non è il non essere d’accordo che mi spinge a queste considerazioni. Sono in disaccordo con tanta gente pur trovando piacevole la loro compagnia. Immondezzaio è il “luogo”: un flame-war-blog in cui (seppur a tuo dire con competenza…) non si fa altro che accendere la miccia costantemente godendosela nel veder litigare il prossimo. Non vedo niente di tecnico nè di interessante in questo. A prescindere dai “gusti informatici” di questo o quel sedicente super-figo-sviluppatore-di-non-so-che (detto col sorriso sulle labbra).
    A me piace chiaccherare e confrontarmi, non aggredire o difendermi dagli insulti.
    Sarà la vecchiaia incombente…? 😀
    Comunque ti rinnovo i complimenti per la misura nel gestire questo di blog. E per la tua (reale) competenza tecnica, nonchè per l’ironia nel raccontare certe giornate lavorative che somigliano tanto alle mie!
    Ciao

  35. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.10 con Windows Windows XP

    Edit– big cappella: la giornata lavorativa era di Davide, non avevo letto bene…! Comunque l’hai pubblicata 😀

  36. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.10 con Windows Windows 7

    Francesco Di Chiara ha scritto:

    a giornata lavorativa era di Davide

    Si infatti, stavo per specificarlo in un commento.

    Con Davide mi pare tu condivida anche il disprezzo (passami il termine forte me che rende l’idea) per tutto ciò che è una semplificazione per l’utente medio.
    Non so se anche tu arrivi fino a scagliarti contro l’interfaccia grafica.
    La tua mi sembra una corrente di pensiero abbastanza diffusa in chi è (o si ritiene) esperto utilizzatore di Linux: se non interpreto male, tutto ciò che è semplificazione per l’utonto (che in ogni caso non sarà mai in grado di capire cosa sta facendo…), introduce complicazioni e mina la stabilità del sistema, cosa che, chi sa il fatto suo, reputa controproducenti.
    E fin qui potrei anche essere d’accordo.
    Ma la soluzione, a mio modo di vedere, non è quella di lasciare le cose come stanno e “far fuori” questa marmaglia di utilizzatori inconsapevoli sperando che si trasferiscano in massa a prendere a colpi di click le icone di Windows 7.
    L’usabilità (non son sicuro però che con questo termine noi due si intenda esattamente la stessa cosa) non deve andare necessariamente a totale discapito di altri pregi.
    A dirla tutta, io penso che la coerenza architetturale sia un dovere esattamente come la coerenza dell’interfaccia e che l’interfaccia debba farsi carico di ridurre il gap che esiste tra uomo e macchina.
    L’interfaccia deve rendere usabile, friendly l’impartire comandi alla macchina.
    E lo deve fare nella maniera più intelligente e comoda per l’utente (non per la macchina ne’ per chi l’interfaccia la realizza!).
    Linux (inteso con un’accezione generale per non scadere nella solita guerra di quale sia la distro migliore), ha certamente una ottima coerenza ed una solidità strutturale.
    Ma ha pessime interfacce, corerenza e usabilità e risultando, nonostante gli innumerevoli DM, poco friendly.
    Poco male se non fosse che gran parte di chi utilizza Linux sta contando i giorni che li separano dal vedere affermare Linux su vasta scala.
    Se, da un lato, tra gli utilizzatori c’è chi la pensa come te e come Davide, che non vede l’ora che il campo si sgombri da questi pseudo-esperti di Linux, e dall’altro non si è in grado di vedere i limiti di usabilità di tutte le distribuzioni, quel giorno lo vedo molto molto lontano.
    In futuro quando il gap architetturale tra Linux e Windows sarà azzerato (sempre che non sia oramai già da ritenere imminentemente trascurabile) , a mio parere, la battaglia sarà tutta a colpi di interfacce, usabilità, semplicità ed intuitività.
    Sarebbe un peccato che Linux non ci fosse o che fosse relegato all’uso da parte di qualche guru spettinato che si barcamena ancora a colpi di bash.

  37. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.10 con Ubuntu Linux Ubuntu Linux

    Enrico ha scritto:

    Con Davide mi pare tu condivida anche il disprezzo (passami il termine forte me che rende l’idea) per tutto ciò che è una semplificazione per l’utente medio.

    no, di Davide mi piace l’ironia e il saper raccontare episodi che capitano a chi fa quel mestiere (a prescindere dal fatto che è un signor sistemista, chapeau). Come la pensi lui su bash e dm non ne ho idea. Posso dirti quello che penso io. Se mediante la semplificazione si complica e si accrocchia qualcosa che è in sè semplice, l’utonto (che non è l’utente di ubuntu ma l’utente tonto di ubuntu – apropos, su win come si chiamano?) farà solo confusione, non si documenterà e alla prima occasione formatterà e reinstallerà. Per intenderci: comodo wicd o networkmanager, ma le connessioni di rete stanno in un file di testo semplicissimo: /etc/network/interfaces. Se si imputtana X o c’è un bug in uno di questi, cosa fai? Lo disabiliti, metti mani al file e vai avanti. Bene, se questo non lo sai e ti rifiuti di impararlo con la pretesa che l’iconcina debba per forza funzionare, beh, consentimi, sei lontano dall’essere un utilizzatore consapevole. Quindi mi nausei, tu e ubuntu che per facilitarti la vita ti infiocchetta tanto le cose da nascondertele.

    se non interpreto male, tutto ciò che è semplificazione per l’utonto (che in ogni caso non sarà mai in grado di capire cosa sta facendo…), introduce complicazioni e mina la stabilità del sistema, cosa che, chi sa il fatto suo, reputa controproducenti.

    interpreti bene se concordi sulla definizione di utonto.

    Ma la soluzione, a mio modo di vedere, non è quella di lasciare le cose come stanno e “far fuori” questa marmaglia di utilizzatori…

    no, non è la soluzione, solo un gran sollievo… 😉

    A dirla tutta, io penso che la coerenza architetturale sia un dovere esattamente come la coerenza dell’interfaccia e che l’interfaccia debba farsi carico di ridurre il gap che esiste tra uomo e macchina.

    concordo pienamente, tieni conto però che può esserci una fetta di utilizzatori che ritiene che un pc non sia solo interfaccia grafica

    Ma ha pessime interfacce, corerenza e usabilità e risultando, nonostante gli innumerevoli DM, poco friendly.

    non concordo. Credimi, tutta questa mancanza di usabilità non riesco proprio a vederla. Se penso che per fare delle semplicissime operazioni su Vista ho dovuto cliccare una mezza dozzina di volte… non vedo in cosa gnome (non mi piace), kde (ancora meno), xfce (un pò meglio) o openbox (lo adoro) siano meno usabili.

    Poco male se non fosse che gran parte di chi utilizza Linux sta contando i giorni che li separano dal vedere affermare Linux su vasta scala.

    vedi Enrico, con estrema pacatezza, è qui che dimostri di conoscere poco il mondo linux. Ti posso assicurare che queste mire “espansionistiche” sono proprio al di fuori dei desideri *nixiani. Se ti riferisci agli utonti-scrocconi, quelli cercano solo un modo di non pagare licenze e di fare i fighi con gli amichetti e le ragazzine.

    e dall’altro non si è in grado di vedere i limiti di usabilità di tutte le distribuzioni…

    di limiti i s.o. sono pieni fino all’orlo. Dipende da che prospettiva guardi la cosa. Quello che mi ha fatto abbandonare win (che uso solo per lavoro, quando costretto 😀 ) sono i suoi limiti. Quello che non ti farà mai innamorare di *nix sono i suoi limiti. Dipende il singolo cosa vuole dalla macchina. Se poi i singoli costituiscono una minoranza esigua… chissenefrega? L’hanno scelto loro, no?

    o che fosse relegato all’uso da parte di qualche guru spettinato che si barcamena ancora a colpi di bash.

    che hai contro la bash? e contro lo spettinamento? i guru i capelli tendono a perderli…

    Partiamo da due presupposti molto ma molto diversi. Tu continui a parlare di battaglia, mercato, quote, lotte, fazioni, etc.
    Io no.
    E come me tanti, solo che non lo gridano.
    Tutto qui.

  38. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.10 con Windows Windows 7

    FDC ha scritto:

    su win come si chiamano?

    Utonti 🙂

    FDC ha scritto:

    comodo wicd o networkmanager, ma le connessioni di rete stanno in un file di testo semplicissimo: /etc/network/interfaces.

    Giustissimo.
    Ma non è ne’ intuibile, ne’ comodo, ne’ friendly. O sai come si fa o non lo sai. Non ci puoi arrivare per intuizione, come invece dovrebbe consentire un’interfaccia (sempre che ci mettiamo d’accordo su cosa intendiamo per interfaccia, oltre che sul termine usabilità).
    E cambiare le proprietà dello schermo non è che sia un’operazione da guru, è una banalissima necessità che chiunque può avere.
    Lo scopo di un interfaccia usabile, a mio parere, è anche quella di mettere comodamente alla portata di tutti gli utenti le operazioni che tutti gli utenti hanno necessità di fare.

    FDC ha scritto:

    E come me tanti, solo che non lo gridano.

    Forse sbagliando, sono convinto che gli utonti-scrocconi, come li hai chiamati, costituiscano oggi la maggioranza degli utenti Linux.
    Ad attirarli sono progetti come Ubuntu nati apposta per far si che Linux espanda la sua diffusione.
    Lo scopo principale di Ubuntu è quello. “Linux for human been” è la promessa (per me fino ad ora non del tutto realizzata).
    Perciò non son solo io a parlare di espansione e quote di mercato.

  39. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.10 con Windows Windows XP

    Enrico ha scritto:

    Ma non è ne’ intuibile, ne’ comodo, ne’ friendly. O sai come si fa o non lo sai.

    Gli strumenti grafici per gestire cose del genere ci sono. Il problema è quando si verifica qualcosa di imprevisto. Si presume che se scegli di utilizzare win tu sia disposto a pagare le licenze, etc., se usi *nix si presume tu sia disposto, all’occorrenza a leggerti qualche pagina di manuale o semplicemente i commenti all’interno dei files di configurazione. Il sistema è così e se vuoi usarlo devi fartene una ragione 🙂
    Rimango basito ogni volta che mi capita di andare per qualche motivo su certi forum: la stragrande maggiornaza delle domande sono: “ho installato linux. e ora? come uso il terminale? cos’è un modulo? sto provando apache: dove trovo l’iconcina che su win si mette nella systray?” e amenità del genere.
    Insomma, senti parlare di un s.o. diverso, lo installi (????) direttamente e rimani come un pirla in attesa che succeda qualcosa. Beh, lo trovo disarmante. Gente che, alla prima installazione, si butta a voler configurare sistemi lamp senza averne cognizione, etc.

    Forse sbagliando, sono convinto che gli utonti-scrocconi, come li hai chiamati, costituiscano oggi la maggioranza degli utenti Linux.

    non credo che ti sbagli di molto; aggiungo che, sicuramente, sono quelli che le sparano più grosse e che “urlano” di più.
    Non capisco tutte queste remore nel documentarsi un pò. Non si muore mica… se no rimani con quello che hai.
    Sono convinto che se i miei figli si troveranno ad usare sempre e solo linux nei pc di casa (quello c’è…), il giorno in cui si dovessero ritrovare davanti a vista o a 7 qualche problemino di adattamento lo soffrirebbero. O no? E cosa c’è di strano? E’ un pò come se per lavoro guidi treni e di colpo ti mettono su un autobus. Sempre di guidare si parla, ma è un pò diverso…

    Lo scopo principale di Ubuntu è quello. “Linux for human been” è la promessa (per me fino ad ora non del tutto realizzata).

    quoto, aggiungendo che dalle parti di canonical l’errore più grosso è stato voler forzare il confronto. Il loro sistema è ottimo (in tante cose anche migliore), ma loro per primi dovrebbero capire che non è windows e mai lo sarà. E’ un’altra cosa. E dovrebbe mantenere la sua identità.

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