Ricerca in FOLBlog

Abusi di potere

 Scritto da alle 00:15 del 29/11/2008  Aggiungi commenti
Nov 292008
 
closeQuesto articolo è stato pubblicato 8 anni 8 mesi 17 giorni giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi. Questo sito non è responsabile per eventuali errori causati da questo problema.

Abusi di potere

Apple sembra ce la stia mettendo tutta per rendersi simpatica a chi ancora non ha capito bene cosa sia.

Chi mi legge da qualche tempo sa che la cosa che più mi rende antipatica la Apple è il suo costante tentativo di spillare soldi ai suoi utenti anche in modi a dir poco discutibili, affondando le mani in quella che, ricorrendo ad un garbato eufemismo, si potrebbe definire ingenuità dei propri utenti.
Pensare di dover pagare per ottenere un aggiornamento del firmware, con la scusa che vengono inserite un paio di applicazioni in più, ma il cui scopo principale è quello di correggere bug e tentare di colmare lacune e malfunzionamenti del mio iPhone o iPod, ha per me dell’incredibile. Ma è successo e, ahimè, succederà ancora.
Essere costretto ad ascoltare musica senza poter scegliere dove acquistarla, mi lascia alquanto perplesso; non tanto perché ci sia qualcuno che tenta di imporre cose simili, ma quanto perché, nonostante antitrust e garanti vari, ci riesce impunemente e, cosa ancor più eclatante, nel silenzio (quando non col plauso) dei propri utenti!

Ora Apple pretende la chiusura del progetto opensource IpodHash che aveva lo scopo di rendere compatibili i lettori made in Cupertino con i sistemi operativi Linux, in quanto violerebbe i termini del Digital Millennium Copyright Act (DMCA).
Le motivazioni addotte da Apple sembrano un po’ stiracchiate ed il fatto in se’, forse, non ha una rilevanza straordinaria, se non fosse che smaschera ancora una volta i veri intenti dell’azienda: Apple, alla prospettiva di aggredire il mercato anche in quella frangia di utenti che, non volendo rinunciare al suo amato pinguino, sarebbe disposta però ad acquistare un iPod, preferisce non rischiare di aprire una falla nella gabbia dorata in cui rinchiude i propri clienti più fedeli.

Secondo Sam Odio, il gestore di BluWiki che ospita le pagine del progetto IpodHash, il programma opensource non intaccherebbe nessun copyright in quanto il software non interviene direttamente sui file criptati dei brani musicali, ma “aggira” il database di iTunes senza effettuare hacking.
L’enorme discrepanza tra le forze in campo, rende impossibile una equa disputa legale per vedere chi ha ragione.
Questo fatto sembra aver attirato l’attenzione della Electronic Frontier Foundation (EFF), fondazione che si batte per i diritti digitali, che dà piena ragione e sostegno a IpodHash.
Riuscirà BluWiki ad arrivare in tribunale per tentare di difendere le proprie ragioni?
O sarà sufficiente lo strapotere finanziario di Apple nei suoi confronti per vincere questo braccio di ferro?
Dove sono le proteste che puntualmente si levano quando altri azzardano cose anche meno gravi?
Ah, già, scordavo…lo zoccolo duro….

Technorati Tag: cogito ergo sum,Apple,IpodHash,opensource,BluWiki

Articoli simili:

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • StumbleUpon
  • Wikio
  • Reddit
  • Technorati
  • Segnalo
  • Live
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

 Lascia un commento

Puoi usare questi tag e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

(richiesto)

(richiesto)

Pinterest
EmailEmail
PrintPrint
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: